Blog di Urban Sketching e Disegno

Diario di viaggio: sketching in Sudafrica

Come ogni anno ho disegnato il diario di viaggio delle vacanze con Eva, che ha scritto i testi. Quest’anno la meta è stata il Sudafrica: potete usare il diario come ispirazione per il vostro prossimo viaggio, oppure sfogliarlo per esplorare da lontano questa bellissima nazione.

Sarò piuttosto scarno sulla descrizione delle attività delle varie giornate, che potrete leggere direttamente nelle scansioni delle pagine, e concentrerò i miei commenti sulle scelte che ho fatto per i disegni.

Cominciamo dalla copertina, che ho disegnato una volta rientrato a casa. Una cosa che ci ha subito colpiti è stata la lingua delle giraffe e il modo in cui la utilizzano per strappare le foglie dai rami. Ho esagerato questa caratteristica di lunghezza per comporre il titolo con la lingua della giraffa e un rametto di una pianta.

Giorno 1: Cape Town (Sea Point)

Una volta lasciatici alle spalle le ansie di voli cancellati e altri imprevisti, eccoci finalmente a Cape Town, la città che ha la fortuna di trovarsi immersa in un ambiente meraviglioso: l’oceano su tutti i lati e la Table Mountain che si incunea tra i suoi quartieri. Ho disegnato la lunga passeggiata che dal Waterfront porta a Sea Point, per raccontare il senso di libertà e di voglia di esplorare che avevamo nel primo giorno di vacanza.

Colori chiari e ombre lunghe per dare il senso della luce con cui ci ha accolti Cape Town. Sullo sfondo si vede la cima di Lion’s Head.

Giorno 2: Capo di Buona Speranza

Sapendo che avrei dovuto disegnare diversi animali, mi sono subito lanciato sui miei primi soggetti: un pinguino sudafricano e una meravigliosa lucertola nerastra e squamosa che si trova da queste parti.

Nella pagina a destra invece una composizione di due viste: il capo di buona speranza (colorato) e il ben più panoramico Cape Point, con il vecchio faro e la moderna stazione meteorologica. Ho deciso di non colorare la parte a destra per sottolineare che si tratta di due posti separati.

Giorno 3: Cape Town (District 6 e Bo-Kaap)

Terzo giorno: la pioggia ci trattiene nel centro città. Nella pagina a sinistra ho disegnato molto velocemente un monumento all’interno del District 6 Museum: un cumulo di detriti e i cartelli delle vie che furono distrutte quando negli anni dell’apartheid il quartiere fu distrutto e gli abitanti dislocati nella periferia della città.

Nella pagina a destra invece il quartiere di Bo-Kaap, con le sue tipiche case colorate. Ho impiegato veramente troppo tempo per azzeccare la prospettiva e gli incastri di tutte le case. Ho deciso di tenere lo sfondo monocromatico per evidenziare maggiormente le case variopinte rispetto al grigio dei palazzi.

Giorno 4: Hermanus

Pochi tratti a penna e acquerello puro sullo sfondo, per raffigurare la luce e l’atmosfera nuvolosa e fredda della nostra prima giornata in cui abbiamo avvistato le balene.

Giorno 5: De Hoop Nature Reserve

Un collage con stili diversi per il primo giorno nella riserva naturale di De Hoop, un posto imperdibile se visitate la costa tra Cape Town e Port Elizabeth. Usando gli acquerelli come gouache ho dipinto il sentiero che portava all’oceano, dove le balene erano numerosissime. La balena e il Bontebok (un tipo di antilope che vive solo in questa riserva e in una riserva a lei dedicata) sono invece dipinti ad acquerello.

Giorno 6: De Hoop Nature Reserve

Il ciclo di vita del Grifone del Capo, da uovo a esemplare adulto, passando da un esemplare giovane. Una specie considerata a rischio di cui abbiamo visto una colonia proprio nella riserva di De Hoop.

Giorno 7: Little Karoo

Tante ore di macchina per raggiungere il Little Karoo, un altopiano arido molto esteso con viste spettacolari sulle montagne e strade infinite che si perdono all’orizzonte.

Ho sfruttato entrambe le pagine per raffigurare con le gouache il senso di infinito di questo paesaggio. Lavoro piuttosto difficile perchè mi sono portato via un pennello troppo piccolo per essere utilizzato comodamente con le gouache.

Giorno 8: Swartberg Pass e Prince Albert

Un altro dipinto con le gouache per provare a sottolineare la solidità delle rocce e dei giochi di luce dei canyon dello Swartberg Pass, un passo di montagna a 1500m su una strada sterrata da far tremare le gambe, ma che premia chi lo affronta regalando dei paesaggi spettacolari.

Nella pagina a destra invece ho raffigurato un’opera di Outa Lappies, un artista della cittadina di Prince Albert che lavorava con rottami e oggetti trovati per strada. Dopo la sua morte il piccolo museo locale ha dedicato una sala intera alla raccolta delle sue opere.

Giorno 9: Parco di Gamkaberg

Ultimo giorno nel Little Karoo: esploriamo un parco della zona in cui troviamo un teschio di antilope e pitture rupestri.

Il disegno è ispirato a quello che abbiamo appreso sugli sciamani delle epoche primitive: la loro forza arrivava dai grossi e potenti animali, come il bufalo, che venivano cacciati e uccisi per il sostentamento della tribù.

Il potere di questi animali era contenuto nel loro sangue con cui, utilizzandolo insieme ad altri elementi per dipingere sulle pareti, gli sciamani trasferivano a loro stessi questo potere, che gli consentiva di propiziare il clima e cacciagioni sempre abbondanti.

Intorno a queste pitture rupestri si trovano molti segni di impronte di dita, che venivano lasciati dagli sciamani durante le prime fasi della loro trance.

Giorno 10: Port Elizabeth

Un’altra lunga giornata di viaggio, che ci ha portati dall’arido Karoo alla ventosa Port Elizabeth, passando per una pausa pranzo a Plettenberg Bay. Ho disegnato tre vignette che scandiscono il viaggio nelle sue tre tappe.

Giorno 11: Addo Elephant National Park

Eccoci al nostro primo safari, nell’Addo Elephant National Park. Il fatidico momento di dover disegnare animali è arrivato, e per forza di cose mi ci butto a pesce disegnando alcuni degli elefanti che abbiamo visto in questa prima giornata.

Giorno 12: Addo Elephant National Park

Questo che vedete non è il disegno riginale, ma una copia che ho rifatto perchè mi sono accorto troppo tardi di aver aperto il diario a caso e di aver disegnato nella pagina sbagliata. Ho dovuto quindi ricopiarlo (la sera stessa!) nella pagina giusta.

Dopo la fatica della sera precedente a disegnare animali, ho deciso di disegnarli da dietro, e ho sfruttato questa scelta pigra per raccontare la vita dello scarabeo stercorario, di cui una specie protetta vive nel parco.

Giorno 13: Volo Port Elizabeth – Johannesburg – Graskop

La strada che ci porta da Johannesburg, dove siamo appena atterrati, a Graskop è piena di camion che trasportano terra, minerali e carbone. Siamo colpiti dal paesaggio brullo, fumoso e costellato di cave minerarie.

Johannesburg è nata come città mineraria, e ancora oggi questa industria scava e trasforma il territorio dei dintorni della città.

Ci sentiamo come Tolkien nell’Inghilterra industriale che nelle sue opere diventa Mordor e Isengard.

In lontananza una gigantesca centrale elettrica a carbone la cui presenza ci accompagna per chilometri, e township di baracche a perdita d’occhio.

Qualche vignetta disegnata di getto la sera, dopo l’ultima fase del viaggio, di notte, che ci ha prosciugato le energie.

Giorno 14: Blyde River Canyon

Ritorniamo nella natura, da Graskop visitiamo le vedute del Blyde River Canyon. Di tutto quello che abbiamo visto ho scelto di disegnare i tre rondavel, formazioni rocciose che ricordano le capanne tradizionali, nella luce mattutina.

Giorno 15: Kruger National Park

Eccomi di nuovo alle prese con gli animali, un soggetto che disegno molto raramente, ma che qui per forza di cose non posso evitare di dipingere.

Al primo giorno nel parco Kruger abbiamo la fortuna di avvistare il nostro primo leopardo. È con la sua preda sul ramo di un albero e riusciamo a fotografarlo.

La sera lo dipingo, a partire dalla foto. Dato che in Sudafrica ad agosto è inverno e il sole tramonta già alle 18, ho preferito fare tutti i disegni di questo diario con calma la sera.

Giorno 16: Kruger National Park

Ho voluto fare questa piccola illustrazione dopo aver provato l’esperienza di avvistare un leone mentre ero su un furgone pieno di fotografi.

La calca e le loro corse da un sedile all’altro per cercare lo scatto perfetto rasentavano il ridicolo, per quanto capissi che per molti fosse un’occasione unica.

Questo avvistamento è stato uno dei momenti più belli del nostro safari, ma per certi versi anche uno dei più brutti. I leoni volevano attraversare la strada, ma ogni volta che si spostavano qualche macchina tagliava loro la strada. Alla fine uno di loro, piuttosto impaurito, è riuscito a scappare tra le macchine dopo diversi minuti di tentennamenti.

È stata una scena un po’ da zoo, più che da safari nella natura, ma ci siamo detti che è il prezzo da pagare, per gli animali, per avere a disposizione un parco immenso (quasi 20.000) in cui vivere e proliferare, e che si regge in piedi grazie alle conservation fees che tutti i visitatori devono pagare per l’accesso al parco.

Senza i turisti probabilmente il parco dovrebbe chiudere, o cedere delle sue parti per l’insediamento umano o l’agricoltura, e quindi, forse, è meglio che le cose rimangano così.

Giorno 17: Kruger National Park

Pellegrinaggio obbligatorio ad un posto nel Kruger dove un tizio greco (forti fubbi che fosse greco) con il mio stesso cognome aveva un locale alla fine del 1800. A quanto pare era a capo di una banda di briganti e commerciava alcool illegale.

Lungo la strada abbiamo avuto la fortuna di essere i primi ad avvistare un cucciolo di iena che giocava su una roccia, siamo stati ad osservarlo una decina di minuti, e proprio quando ce ne stavamo per andare è apparsa anche la madre, probabilmente incinta.

I primi 5 tentativi di disegnare il muso della iena sono stati difficilissimi: sembrava sempre un maiale!

Giorno 18: Kruger National Park

Ultimo giorno al parco Kruger, ho voluto disegnare queste zebre che si abbeveravano ad una pozza perchè ci è voluta molta pazienza a farle avvicinare alla nostra macchina, e ci hanno studiati per un buon quarto d’ora prima di decidere che non rappresentavamo una minaccia.

La cosa interessante è stata studiare i pattern delle strisce delle zebre, che seguono le forme del loro corpo in modo molto organico.

Giorno 19: Rientro

Un piccolo gioco grafico per riassumere le prime due cose che abbiamo fatto tornati a casa: lavare tutti i panni e mettere su una mensola le due giraffe di legno che abbiamo comprato!

Materiali utilizzati

Se vi interessa sapere i materiali che ho utilizzato per realizzare questo diario di viaggio del Sudafrica, li trovate qui sotto con i link per l’acquisto su Amazon (se disponibili).

Penna Stilografica

Inchiostro

Acquerelli

Sketchbook

Gli altri diari di viaggio

Ecco tutti i diari di viaggio che abbiamo fatto finora

Paesi Baltici

Paesi Baschi

Corsica

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